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Rinoplastica Open

Rinoplastica Open

Date

December 13, 2014

Category

Chirurgia Estetica, Rinoplastica

About This Project

Rinoplastica Open

 

Il mio secondo progetto professionale è stato quello di implementare le tecniche per  la rinoplastica. La scuola brasiliana di chirurgia plastica durante gli anni 90 era totalmente fautrice delle tecniche classiche di rinoplastica (rinoplastica chiusa o endonasale). In principio la tecnica open veniva vista come una tecnica di derivazione statunitense e quindi trascurata in Brasile. Successivamente alla fine degli anni 90 sono nate alcune correnti in cui si metteva l’accento sui possibili vantaggi delle tecniche open. Tornato in Italia nel 2001 iniziai a operare i miei pazienti utilizzando esclusivamente tecniche di rinoplastica funzionale con approccio classico (Rinoplastica Endonasale o Chiusa). I risultati erano buoni tuttavia mi disturbava l’alta percentuale di imperfezioni e conseguenti ritocchi che mi trovavo a dover fare. Su dieci pazienti operati uno o due di questi quasi sempre necessitavano di piccoli ritocchi, nella maggioranza dei casi ambulatoriali e in alcuni casi con ritorno in sala operatoria. Al dilà della estrema complessità di questa area anatomica e della sua esposizione sul viso, rivedendo la bibliografia in realtà non avevo un numero di complicazioni superiori rispetto alla media. Il problema era che le tecniche chiuse per quanto evolute potessero essere prevedevano e prevedono ancora oggi percentuali di re interventi variabili tra il 15% e il 20%. In un primo momento il mio approccio con le tecniche open non mi aveva lasciato perfettamente soddisfatto e quindi ero ritornato alle tecniche classiche. successivamente rincontrando colleghi stranieri il cui forte non era proprio la rinoplastica, mi resi conto che i risultati ottenuti passando da tecniche classiche a tecniche open  erano a dir poco strabilianti, degni dei migliori chirurghi plastici al mondo in circolazione. Tutti loro si erano convertiti alla rinoplastica open. Inoltre seguendo alcuni congressi mi ero reso conto che la rinoplastica open consentiva l’utilizzo di alcune tecniche funzionali non applicabili con le tecniche chiuse. Il concetto fondamentale è che mentre le tecniche classiche tendono a sovvertire la struttura cartilaginea del naso, con la rinoplastica open era possibile ricostruire perfettamente le strutture interne del naso, inoltre i risultati estetici erano qualitativamente migliori indipendentemente dalla abilità del chirurgo. È stato allora che mi misi a praticare con convinzione la rinoplastica open e mi resi conto che per quelli come me, abituati con  le tecniche classiche c’era bisogno di una piccola curva di apprendimento, passata la quale si aprivano le strade della perfezione. I risultati sono stati davvero buoni quasi da subito, i ritocchi erano diventati ormai passati ricordi e il naso dei pazienti operati con la rinoplastica open  funzionava meglio da un punto di vista respiratorio, cosa che con la rinoplastica classica non avveniva quasi mai anzi la respirazione tendeva sempre a peggiorare. Oggi mi ritengo un fautore delle tecniche open e credo di aver raggiunto grazie a queste tecniche un livello qualitativo e di perfezione davvero alto negli interventi di rinoplastica, tanto da essere probabilmente  l’intervento che mi viene più richiesto. Per ulteriori specifiche informazioni è possibile visitare il sito www.rinoplasticaopen.com